
In particolare, nei servizi migliorano i giudizi ed, in misura minore, le attese sugli ordini; peggiorano invece le attese sull'andamento dell'economia italiana. Salgono anche i saldi relativi ai giudizi sull'andamento degli affari e dell'occupazione, diminuiscono quelli delle attese sull'andamento dei prezzi di vendita, ma si deteriorano le attese sull'occupazione.
Nel commercio, l'indicatore del clima di fiducia scende nella distribuzione tradizionale da 107,7 a 106,5, ma sale in maniera accentuata nella grande distribuzione da 95,9 a 105,1. Aumentano sia il saldo dei giudizi sia quello delle aspettative a breve termine sulle vendite, mentre cala quello relativo ai giudizi sulle scorte di magazzino.
“Qualcosa si muove, si legge in una nota della Confesercenti, ma la fiducia nel futuro va alimentata da interventi decisivi ed efficaci a sostegno della crescita e per liberare le imprese dalla giungla burocratica che tuttora pesa sulla loro attività”.