
La manovra, sulla quale "valuteremo" il ricorso alla fiducia, "deve essere mantenuta integra nei suoi saldi di bilancio" perche' "l'obiettivo" prioritario dell'esecutivo "e' continuare nel percorso di stabilita' che abbiamo iniziato gia' dai primi giorni di governo". Lo ha detto il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, nel corso dell'assemblea annuale di Confesercenti.
Dove e' tornato anche sul tema 'caldo' delle pensioni, dopo le modifiche al capitolo previdenza passate ieri in commissione Bilancio. "L'Ue riconosce significativa e utile la riforma" con l'allungamento dell'eta' pensionabile correlato alle aspettative di vita e l'equiparazione tra donne e uomini nel pubblico impiego "per dare stabilita' ai nostri conti previdenziali. L'Italia - ha spiegato Sacconi - si colloca cosi' tra i paesi nelle migliori condizioni".
Quanto alle Pmi, alla platea di Confesercenti "voglio dire che la stabilita' di finanza pubblica e' un presupposto della fiducia e che la fiducia e' un presupposto dei consumi". Per sostenere le piccole e medie imprese, ha continuato il ministro, il governo e' impegnato in un percorso "che potremmo sintetizzare in 'meno Stato e piu' societa'". Questo percorso "vuol dire meno regole, meno strutture pubbliche, meno spesa e meno tasse, naturalmente quando ce ne saranno le condizioni. Ma anche maggior riconoscimento al ruolo che possono svolgere le imprese, singole o associate in rete. Non a caso questa manovra - ha affermato Sacconi - sostiene anche le reti tra imprese. Parlando poi delle pensioni, Sacconi ha ricordato che "l'Unione europea riconosce significativa e utile la riforma fatta lo scorso anno per dare stabilità ai nostri conti previdenziali. L'Italia si colloca tra i Paesi nelle migliori condizioni in Europa". Anticipando alcuni passaggi del suo intervento alla platea di Confesercenti, il ministro del Welfare ha aggiunto: "Dirò che la stabilità di finanza pubblica è un presupposto della fiducia e che la fiducia è un presupposto dei consumi. Seguiamo un percorso che potremmo sintetizzare nella definizione: meno Stato, più società. E meno regole, meno strutture pubbliche, meno tasse quando le condizioni si realizzeranno".
Oltre a Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro presenti all'assemblea il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta, Mario Baldassarri, presidente della commissione finanze e tesoro del Senato, Renata Polverini, presidente Regione Lazio, Luigi Abete, presidente di Bnl-Gruppo Bnp Paribas, il segretario della Uil Luigi Angeletti, gli onorevoli Piero Fassino ed Enrico Letta, Giuseppe De Rita, presidente Fondazione Rete Impresa Italia, Brunetto Boco, presidente Enasarco, Carla Collicelli, direttore Fondazione Rete Impresa Italia e i rappresentanti delle principali associazioni i categoria.