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Anche quest’anno l’Italia è in recessione, unico Paese del G7. La crescita è rimandata al prossimo anno e le nostre previsioni Confesercenti Ref per il 2015 la inchiodano sotto il punto percentuale, allo 0,9%. Quali sono, secondo Lei, gli interventi da mettere subito in campo per invertire la rotta e ridare fiducia a famiglie ed imprese?

«Bisogna alleggerire il carico fiscale, snellire la burocrazia e garantire l’accesso al credito per chi vuole investire. Non solo, va anche diminuito il costo del lavoro in modo che, a parità di busta paga, i nostri dipendenti abbiano più soldi in tasca. Purtroppo, nonostante queste siano le nostre richieste da anni, siamo ancora al punto di partenza e, al di là degli 80 euro dati solo ad alcune categorie, l’unica risposta arrivata dagli ultimi Governi è stata una deregulation indiscriminata del mondo del commercio, che è andata ad esclusivo vantaggio della grande distribuzione. Come se la propensione agli acquisti continuasse a diminuire per la mancanza di offerta, e non perché la capacità di spesa da parte delle famiglie si riduce ogni anno di più».

Il 2014 sembra destinato ad essere un anno nero anche per...

 

“Io sono verso la fine del mio mandato ma continuero’ a lavorare per la revisione spesa fino a fine ottobre e quindi daro’ il mio contributo alla Legge di Stabilita’, che e’ un passaggio fondamentale”. Lo ha detto il Commissario Straordinario alla spending review Carlo Cottarelli intervenendo al Meeting Confesercenti a San Martino in Campo. L’impegno a tagliare la spesa, ha però sottolineato il Commissario, deve continuare. ”Restano essenziali i tagli alla spesa pubblica. Solo così infatti è possibile ottenere riduzioni delle tasse in particolare sul lavoro.” Cottarelli ha ricordato anche che l’obiettivo di revisione della spesa è soprattutto quello di poter ridurre la pressione fiscale, in particolare sul lavoro, che a inizio 2014 era di “circa due punti percentuali di Pil più elevata della media Ue (30-32 miliardi)”, un “fardello...

 

12/09/2014 -

Il Presidente Confesercenti: “Tagli alla spesa unica manovra possibile, Italia ce la può fare”

“Anche quest’anno, purtroppo, l’Italia è in recessione. La crescita, ancora una volta, è rimandata al prossimo anno. E non sarà entusiasmante: le nostre previsioni per il 2015 la inchiodano sotto il punto percentuale, allo 0,9%. Così, sarà ancora più difficile il raggiungimento degli obiettivi di bilancio dello Stato: vogliamo dire forte e chiaro che l’ulteriore buco non può essere coperto da nuove tasse. In questo momento più che mai le nostre imprese hanno bisogno di risorse da investire per innovare e per essere più competitive. Dal Governo sono arrivate a più riprese rassicurazioni che non ci sarà alcuna manovra fiscale correttiva. Lo speriamo davvero, perché il Paese è allo stremo: la pressione fiscale reale...

12/09/2014 -

In mille giorni pressione fiscale a livelli Ue

"Fermo restando la stabilizzazione del bonus per il triennio 2015-2017 prenderemo impegno di ridimensionare il cuneo fiscale in modo significativo su lavoratori e imprese“. E’ quanto ha detto il Vice Ministro all’Economia Enrico Morando in occasione del Meeting di Confesercenti. “Per fare questo occorrono 30-35 miliardi in tre anni. Al termine di questo percorso la pressione fiscale in Italia su lavoratori e imprese sarà vicina alla media dei grandi Paesi UE nostri competitori”.
“Grazie al lavoro di Cottarelli e all’impegno del Governo entro i mille giorni, cioè dal 2015 al 2017, porteremo la pressione fiscale del Paese ai livelli dei grandi Paesi UE nostri competitori”...

11/09/2014 -

Tra gli ospiti dell’appuntamento di approfondimento economico e politico Gian Luca Galletti, Enrico Morando, Carlo Cottarelli, Filippo Taddei, Jean Paul Fitoussi e Mauro Gallegati

Inizierà domani mattina, a San Martino in Campo (Perugia), l’annuale Meeting della Confesercenti, dedicato ai temi di maggiore attualità politica, economica e sociale.
I lavori saranno aperti dalla Relazione del Presidente di Confesercenti Marco Venturi, che toccherà i temi di maggiore rilevanza della situazione economica a partire dalla necessità...

09/09/2014 -

Preoccupati da chiusure di imprese e aumento della disoccupazione: in Italia sei milioni di persone che non lavorano

Il 2014 è stato un altro anno di piena crisi. L’Italia non riesce a tornare su livelli di crescita accettabili. L’anno scorso rispetto alla fase pre-crisi, ovvero il 2007, il Pil ha registrato una caduta dell’8,5%, i consumi delle famiglie una perdita del 7,6%. Il cedimento del potere di acquisto delle famiglie negli anni terribili della recessione, diminuito di 86 miliardi di euro rispetto al 2007, completa questo disastroso scenario.
Di questo passo ci vorranno 7 anni per un rientro del Pil sui valori del 2007, 6 anni per i consumi e 8 anni per gli occupati.
Nel 2014 le previsioni del rapporto Confesercenti-Ref indicano una nuova caduta del Pil dello 0,2%. I consumi delle famiglie si attestano su un fragile 0,2%, per gli investimenti fissi lordi è indicato un nuovo scivolone dell’1,5%. Meglio vanno le esportazioni, che pure in un contesto difficile salgono dell’1,9%.

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